Tettoie

La tettoia solitamente è tra le coperture più pericolose da smontare in quanto non è mai calpestabile. Inoltre presenta due superfici da incapsulare prima dello smontaggio in quanto anche l’intradosso non essendo confinato è oggetto di rilascio di milioni di fibre d’amianto appena le lastre vengono mosse.

Le misure di sicurezza da adottare per questi interventi sono quasi sempre l’utilizzo di trabattelli mobili per agire da sotto la copertura e, per altezze maggiori dei 3/4 metri l’utilizzo di autogru munite di cestello protettivo per gli operatori in maniera di poter smontare ed abbassare a terra le lastre senza mai dover calpestare la copertura.

Come nuova copertura si evita di utilizzare lastre simili ma senza presenza di amianto (fibro cemento “ecologico”), fare però attenzione che queste lastre non hanno lunga vita e che all’atto della loro sostituzione si dovrà tener conto che difficilmente le discariche di rifiuti assimilabili potranno accogliere questo materiale per paura che contenga fibra di amianto. Anche l’esibizione di una analisi chimica del materiale che documenti l’assenza di amianto difficilmente troverà accoglimento in quanto l’analisi documenta un frammento di materiale che potrebbe non far parte del rifiuto consegnato alla discarica.

Per questa tipologia di copertura quindi viene solitamente scelto un materiale metallico che abbia anche uno strato di coibentazione sull’intradosso in maniera di evitare la presenza di condense e rumori prodotti da temporali o grandinate.

Costo di una tettoia di circa 50 mq. i costi sono di circa 1.000,00 euro per noleggio ponteggio che dovrà essere perimetrale sino ad una altezza di cm. 150 sopra il canale di gronda.