Salerno. Scafati. Amianto abbandonato in centro, è allarme

SCAFATI 03.08.2014. Amianto abbandonato lungo la strada. Scatta l’allarme in via Matteotti.

Si tratta, in particolare, di lastre di eternit in frammenti, molto pericolose per la salute dell’uomo in quanto rilasciano fibre di amianto che facilmente si disperdono nell’aria. Nonostante le segnalazioni tempestive di alcuni cittadini alla Polizia Locale, che si è recata più volte sul posto a constatare la presenza dei rifiuti tossici, e nonostante l’esposto al sindaco, all’Asl e alla Procura della Repubblica da parte di F.F., residente a pochi passi dalla mini discarica, i rifiuti giacciono ancora sul ciglio della strada e alcune lastre oramai si sono addirittura polverizzate.

Secondo i cittadini del quartiere, il materiale è stato depositato di notte tanto che da una telecamera di videosorveglianza, posta a pochi metri, si intravede l’auto, con targa coperta, con a bordo due uomini proprio mentre depositano i cassonetti con all’interno lastre di eternit.

Si tratta quindi di un vero e proprio reato in quanto lo smaltimento dell’amianto, trattandosi di un rifiuto speciale altamente nocivo e cancerogeno, richiede procedure particolari, con il coinvolgimento delle autorità competenti. Via Matteotti non è l’unica strada in cui la presenza di blocchi di eternit minaccia gravemente la sicurezza dei cittadini e anche degli automobilisti.

Negli ultimi mesi più volte è scattato in città l’allarme amianto. Basti ricordare l’episodio che spinse Scafati Arancione a dare vita alla campagna “NoAmianto”, quando la città fu invasa da cumuli di rifiuti contenenti eternit, coperti da un telo di plastica e depositati sui marciapiedi di diversi quartieri, anche quelli antistante la biblioteca comunale frequentata ogni giorno da tanti bambini e adulti.

«Serve una campagna di sensibilizzazione estesa a tutti i comuni del comprensorio. Bisogna far capire agli incivili la pericolosità dell’amianto», dice Natascia Esposito, membro dell’associazione Tu per Sorgente.

Intanto sopralluoghi avvenuti in prossimità delle principali sorgenti del fiume Sarno, Santa Maria a Foce, Mercato Palazzo e Santa Maria, confermano che la qualità dell’acqua del Sarno da Foce a Striano è batteriologicamente buona. La Goletta del Sarno, tuttavia, ha bisogno di cure, in quanto soggetta a continui allagamenti che distruggono le serre.

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