Matrice friabile

amianto in matrice friabile

Nei prodotti, manufatti e applicazioni, in cui l’amianto è presente, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto o il vinil-amianto): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta.

L’amianto in matrice friabile può essere ridotto in polvere con la semplice azione manuale.

L’amianto è compatto invece quando può essere sbriciolato o ridotto in polvere solamente con l’impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità (dischi abrasivi, frese, ecc.).

Si parla di amianto friabile quando i materiali che lo contengono possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale.

In edilizia questo tipo di materiale è molto diffuso nelle coibentazioni di navi e treni, intonaci con impasti spruzzati e/o applicati a cazzuola, in rivestimenti di tubazioni o caldaie etc.

I manufatti realizzati con amianto legato in una matrice friabile e poco stabile sono estremamente pericolosi in quanto hanno una forte tendenza a liberare le fibre nell’aria.

La bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile è una operazione complessa sia da realizzarsi operativamente sia perché soggetta a particolari misure di sicurezza.