Decreto Legislativo 11 agosto 1993 n. 374

Decreto Legislativo

Attuazione dell’art.3, comma 1, lettera f) della legge 23 ottobre 1992, n.421, recante benefici per le attività usuranti

Art. 1.
1. Sono considerati lavori particolarmente usuranti quelli per il cui svolgimento richiesto un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee.
2. Le attività particolarmente usuranti di cui al comma 1 sono individuate nella tabella A allegata al presente decreto che puo’ essere modificata, sulla base di valutazioni tecnico- scientifiche, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Art. 2.
1. Per i lavoratori dipendenti pubblici e privati, nonché per i lavoratori autonomi iscritti all’INPS, prevalentemente occupati, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, nelle attività particolarmente usuranti di cui all’art. 1, il limite di et pensionabile previsto dai rispettivi ordinamenti previdenziali anticipato di due mesi per ogni anno di occupazione nelle predette attività , fino ad un massimo di sessanta mesi complessivamente considerati.

2. Fermo restando il requisito minimo di un anno di attività lavorativa continuata di cui al comma 1, il beneficio di cui al medesimo comma frazionabile in giornate che sono attribuite sempre che, in ciascun anno considerato, il periodo di attività lavorativa svolta abbia avuto durata non inferiore a centoventi giorni.
3. Nei casi in cui i singoli ordinamenti previdenziali prevedano anticipazioni dei limiti di et pensionabile in dipendenza delle attività particolarmente usuranti si applica il trattamento di maggior favore.

Art. 3.
1. Ai fini dell’ammissione al beneficio di cui all’art. 2 ed alla copertura dei relativi oneri:

a) per i lavoratori del settore privato, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale, sono individuate le mansioni particolarmente usuranti all’interno di ciascuna categoria. Con lo stesso decreto stabilita, per la copertura del 50 per cento dei conseguenti oneri, un’aliquota contributiva a carico dell’intero settore e, per la copertura del restante 50 per cento, un’aliquota aggiuntiva media, definita secondo criteri attuariali riferiti all’anticipo dell’età pensionabile, per ogni lavoratore addetto alla lavorazione particolarmente usurante, limitatamente per i periodi di svolgimento dell’attività medesima.

Le predette aliquote sono ripartite tra datore di lavoro e lavoratore sulla base delle vigenti disposizioni;
b) per i lavoratori autonomi assicurati presso l’INPS, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative sul piano nazionale, sono definite le mansioni ritenute particolarmente usuranti in ciascun ambito di attività . Con lo stesso decreto stabilita, per la copertura del 50 per cento dei conseguenti oneri, un’aliquota contributiva a carico di ciascun ambito e, per la copertura del restante 50 per cento, un’aliquota aggiuntiva media, definita secondo criteri attuariali riferiti all’anticipo dell’età pensionabile, per ogni lavoratore addetto alla lavorazione usurante, limitatamente per i periodi di svolgimento dell’attività medesima, nonché i termini e le modalità per la verifica ed il controllo in ordine all’espletamento, da parte dei lavoratori medesimi, delle attività particolarmente usuranti;

c) per i lavoratori del settore pubblico, con decreto del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri del tesoro e del lavoro e della previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore, sono individuate le mansioni particolarmente usuranti per i singoli comparti. Con lo stesso decreto stabilita, per la copertura del 50 per cento dei conseguenti oneri, un’aliquota contributiva per ciascun comparto e, per la copertura del restante 50 per cento, un’aliquota aggiuntiva media, definita secondo criteri attuariali riferiti all’anticipo dell’età pensionabile, per ogni lavoratore addetto alla lavorazione usurante, limitatamente per i periodi di svolgimento dell’attività medesima. Tali contributi sono posti a totale carico dei lavoratori.

2. Sulle aliquote contributive di cui al comma 1 non operano misure di fiscalizzazione e di agevolazione comunque denominate.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana,fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.