Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 novembre 1995

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Piano di indirizzo e di coordinamento per la formazione professionale del personale del SSN addetto al controllo delle attività di bonifica (1)

Piano di formazione del personale del SSN ex legge 27 marzo 1992, n.257

La rimozione dell’amianto dagli edifici ha la finalità di prevenire la patologia da amianto nella popolazione esposta. Tale attività rappresenta il punto di arrivo di un processo decisionale piuttosto articolato. L’alto costo delle operazioni di bonifica da amianto esige un’attenta valutazione delle priorità di intervento ai fini dell’allocazione delle risorse.

In conseguenza dell’emanazione della legge 257 del 1992, e considerando l’ubiquitarietà dell’esposizione ad amianto, da prevedere che si avrà nei prossimi anni una crescente domanda di bonifiche da parte di singoli o di gruppi organizzati di soggetti esposti all’amianto in edifici di varia tipologia e in mezzi di trasporto. E altresì , da prevedere che vengano chieste anche bonifiche di ambienti esterni, ubicati in prossimità di particolari insediamenti produttivi. Alla crescita della domanda concorrerà inoltre la pressione esercitata sull’opinione pubblica dalle ditte che effettuano bonifiche da amianto, analogamente a quanto gi avviene in altri paesi.

Alla luce di queste considerazioni, appare chiara l’importanza di un’attività di formazione del personale del SSN con responsabilità di controllo dell’attività di bonifica. Tale attività va prevista a tre distinti livelli:

LIVELLO A

Corso per dirigenti di Servizi Sanitari e Ambientali Regionali

Ci si propone di esaminare la problematica dell’esposizione ambientale all’amianto sotto il profilo del rischio per la salute in base ad un duplice approccio: rassegna dei dati epidemiologici pertinenti e stima del rischio attraverso modelli matematici basati sull’estrapolazione alle basse dosi. Verranno in particolare considerate l’estrapolazione lineare e le critiche rivolte a questa procedura anche attraverso un riesame degli studi sperimentali su animali da laboratorio.

Vengono quindi presentati i problemi connessi con la stima dell’esposizione ambientale all’amianto, in particolare la determinazione del valore di fondo, che si rende necessario per valutazioni comparative.
Si affronta successivamente il tema della ricerca delle situazioni a rischio in un territorio, sottolineando l’importanza di evitare un approccio occasionale, per il quale risulti prioritaria della pericolosità delle varie situazioni esistenti.
Si trattano infine in modo sintetico le fasi di sopralluogo, riconoscimento dell’amianto e adozioni di decisioni sull’effettuazione delle bonifiche, come pure le problematiche tecnico- laboristiche, oggetto rispettivamente dei successivi moduli didattici b) e c).

Si conclude il modulo con l’esame delle questioni legate alla comunicazione del rischio e all’informazione della popolazione coinvolta e con un esame delle normative italiane e comunitarie.
Il corso si rivolge ai soggetti che in ambito regionale hanno responsabilità di definire, secondo quanto previsto dalla legge 257, i piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica.
Perché in tutte le regioni in modo omogeneo vi sia un buon livello di intervento e di gestione degli obiettivi previsti dalla legge 257, tali corsi dovranno prendere in esame i criteri per:

– un corretto e completo censimento dei siti e delle imprese interessate agli interventi di bonifica e controllo;
– la individuazione delle aree da destinare allo stoccaggio temporaneo e/o smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
– il censimento delle imprese che operano nelle attività di smaltimento o di bonifica.
Il corso di articola in due moduli, il primo della durata di tre giorni, a carattere prevalentemente teorico, e il secondo, della durata di due giorni con taglio pratico operativo.

Il secondo modulo ha luogo a sei mesi di distanza dal primo, e rappresenta un’occasione per valutare l’esperienza svolta dopo il primo modulo.

Struttura del Corso

2 moduli:
durata 1° modulo 3 giorni
durata 2° modulo 2 giorni (a sei mesi dal primo)
partecipanti 25-30

LIVELLO B

Corso di formazione per operatori dell’USL con funzione ispettiva e di controllo
Il corso rivolto ad operatori laureati e diplomati di diversa professionalità addetti:

– all’identificazione e valutazione del rischio in edifici, impianti e strutture contenenti amianto;
– al controllo delle attività di manutenzione;
– al controllo degli interventi di bonifica

Obiettivi
– Capacità di riconoscere i materiali sospetti di contenere amianto
– Capacità di identificare i fattori che possono determinare il rilascio e la diffusione di fibre nell’ambiente e l’esposizione degli individui e valutarli utilizzando sistemi a punteggio

– Capacità di interpretare i risultati del monitoraggio ambientale
– Capacità di definire le soluzioni tecniche ed organizzative per prevenire l’esposizione degli individui e le misure di protezione per i lavoratori addetti alle attività di manutenzione
– Capacità di valutare i piani di lavoro per gli interventi di bonifica
– Capacità di pianificare ed attuare la vigilanza sulle attività di bonifica.

1° Modulo

1) Aspetti generali
Caratteristiche mineralogiche ed usi delle fibre di amianto.

Meccanismi di azione biologica delle fibre. Malattie da amianto. Il rischio nelle basse esposizioni.
La normativa vigente
La normativa per la tutela dei lavoratori
La normativa per la tutela dell’ambiente
I compiti dell’organo di vigilanza.

2) La misura delle fibre, di amianto
I metodi di campionamento delle fibre aerodisperse.
I metodi analitici in microscopia ottica ed elettronica.
L’interpretazione dei risultati: valutazione critica delle strategie di campionamento, limiti dei metodi analitici, variabilità dei risultati alle basse concentrazioni.

I valori limite di esposizione.

2° Modulo

1) Il sopralluogo
Identificazione dei materiali contenenti amianto
Campionamento ed analisi dei materiali in massa
Valutazione del rischio mediante algoritmi
Criteri operativi per la scelta delle soluzioni

2) La manutenzione
I programmi di controllo e manutenzione, come metodo di controllo del rischio.
La protezione dei lavoratori addetti alle attività di custodia e manutenzione.
Le tecniche di glove bag.

3° Modulo

1) Tecniche di bonifica
La bonifica dell’amianto in matrice friabile:
– vantaggi e svantaggi dei diversi metodi
– requisiti di sicurezza per i lavoratori e per l’ambiente
La bonifica dei materiali in cemento- amianto .
Lo smaltimento dei rifiuti di amianto.

2) La vigilanza sugli interventi di bonifica
La valutazione dei piani di lavoro.
La vigilanza sui cantieri di bonifica in attività .
La vigilanza sullo smaltimento dei rifiuti.

Criteri per la restituzione delle aree bonificate.
L’informazione dei lavoratori e dei cittadini.

3) I sostituti dell’amianto

Struttura del Corso
3 moduli:
durata 1° modulo 3 giorni
durata 2° modulo 3 giorni
durata 3° modulo 3 giorni
partecipanti 25-30

LIVELLO C
Corso di metodologie analitiche per la determinazione dell’amianto in campioni in massa e campioni di particolato aerodisperso

Corso per gli operatori dei PMP con competenze di gestione di sistemi e metodologie analitiche.

Il corso si articola in tre corsi indipendenti, rispettivamente sulla MOCF, la DRX e la MEA; non necessaria la partecipazione di uno stesso operatore a tutti i corsi. Questi dovrebbero essere frequentati preferibilmente da chi ha la disponibilità della metodologia analitica argomento del corso presso il PMP di provenienza.

Obiettivi
– Acquisizione dell’effettiva capacità di utilizzare le principali tecniche analitiche per la determinazione dell’amianto: DRX, MO, SEM;

– Metodologie per l’analisi di campioni massivi: preparazione dei campioni, dosaggio dell’amianto, sensibilità dei metodi, significabilità e precisione delle misure, analisi degli errori;
– Metodologie per il conteggio delle fibre nel particolato aerodisperso: campionamenti in diverse situazioni ambientali, lettura dei filtri a membrana, sensibilità dei metodi, analisi degli errori.

1° Modulo
Corso C1 teorico (20%) pratico (80%) di 3 giorni sulla DRX (diffrattometria a raggi x)

– La diffrattometria a raggi x;
– Metodi quantitativi;
– Il metodo del filtro d’argento;
– Interferenze.

Struttura del Corso C1
durata 3 giorni
partecipanti 10

2° Modulo
Corso teorico C2 (20%) pratico (80%) di 3 giorni sulla MOCF (microscopia ottica in contrasto di fase)
– La microscopia ottica;
– La dispersione cromatica per il riconoscimento qualitativo degli amianti;
– Il metodo del filtro a membrana MOCF per la valutazione quantitativa della concentrazione di amianto aerodisperso.

Struttura del Corso C2
durata 3 giorni
partecipanti 20

3° Modulo
Corso C3 teorico (20%) pratico (80%) di 3 giorni sulla MEA (microscopia elettronica analitica in scansione).
– La microscopia elettronica in scansione e la spettroscopia per la dispersione di energia;
– Metodi per la valutazione della concentrazione ponderale dell’amianto in campioni apolverulenti o in massa;
– Il metodo del filtro a membrana per la valutazione quantitativa della concentrazione di amianto aerodisperso.