Condominio

La maggioranza dei condominii costruiti tra gli anni 50/70 nelle regioni del nord (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto) hanno coperture in eternit con presenza di amianto.

I lavori di smaltimento amianto per un condominio implicano procedure più restrittive e quindi costi maggiori rispetto ad una villetta o un capannone industriale.

In prima istanza l’amministratore condominiale deve prendersi cura di far eseguire da un tecnico abilitato la mappatura dello stabile alla ricerca di eventuali manufatti che possano contenere amianto come ad esempio la copertura, canne fumarie, rivestimenti di tubazioni impianto acqua calda, caldaie, centrale termica, pavimenti in linoleum ecc. ecc.

Eseguita la mappatura vanno prelevati dei campioni sui manufatti che abbiamo possibilità di contenere amianto ed inviati ad un laboratorio di analisi per verificare o meno la presenza di amianto, le sue caratteristiche e la percentuale.

Qualora venga stabilito dal laboratorio di analisi la presenza di amianto si deve provvedere a censire lo stabile mediante la compilazione del modulo NA/1 avvertendo il comune e la AL competente della problematica.

L’amministratore a questo punto deve nominare un “referente” che abbia il compito di mettere delle segnalazioni della presenza di amianto sui manufatti incriminati in maniera che chiunque vada a svolgere delle attività di manutenzione in prossimità di questi manufatti sappia che no si devono forare, lesionare, rompere in quanto avverrebbe n forte rilascio di fibra d’amianto nell’ambiente circostante.

Viene quindi indetta un’assemblea condominiale in cui viene messo a consulto la bonifica del manufatto o la sua rimozione e smaltimento.

L’amministratore nomina quindi un tecnico abilitato che gli rediga un capitolato delle opere da eseguirsi. Il capitolato viene consegnato ad alcune ditte che svolgono i lavori di bonifica dell’amianto. Vengono raccolti i vari preventivi e approvata in assemblea l’esecuzione dei lavori stabilendo la ditta esecutrice degli stessi.

La ditta incaricata prepara un Piano di Lavoro presso la ASL di competenza, al termine di 30 giorni dal protocollo riceve il tacito assenso all’esecuzione della bonifica.

Viene allestito il cantiere, inserita dei cartelli che avvertano gli abitanti del condominio che noi giorni dei lavori dovrebbero tenere nel limite del possibile chiuse tutte le serrande per evitare che dispersioni di fibra possano accedere agli appartamenti sottostanti.

Dopo aver eseguito la nuova copertura sul condominio ora è obbligatorio posare anche una linea vita omologata allo scopo di rendere disponibile un impianto in sicurezza da cadute dall’alto anche a tutti gli operatori con successivamente andranno in copertura ad eseguire lavori di manutenzione ordinaria (pulizia canali di gronda, sistemazione antenne TV r parabole satellitari, ripristino e/o sostituzione camini, esalatori, volumi tecnici ecc. ecc.).