Casale potrà bonificare l’amianto

Casale 15.10.2014

Roma arriva il via libera: il Comune di casale potrà sforare il patto di stabilità e utilizzare i 14,5 milioni già stanziati dal governo.

Ora Casale Monferrato può spendere tutti i soldi che vuole per togliere l’amianto che resta in città. La commissione Ambiente della Camera ha infatto approvato un emendamento al decreto “Sblocca Italia” che permette al Comune alessandrino di sforare il patto di stabilità per quanto riguarda le spese di bonifica.

In parole povere, la città che per decenni ha ospitato l’Eternit potrà finalmente utilizzare i 14,5 milioni già stanziati dal ministero dell’Ambiente.

Nei giorni scorsi la Regione aveva fatto molte pressioni affinché l’emendamento passasse. “Ci siamo battuti alacremente e con soddisfazione apprendiamo dell’impegno del parlamento e del ministro Galletti a sostenere con atti concreti quei cittadini che hanno pagato sulla propria pelle le scelte scellerte del passato”, evidenzia l’assessore all’Ambiente del Piemonte, Alberto Valmaggia.

Il suo collega con delega alla Sanità, Antonio Saitta, aggiunge: “Con il Comitato strategico Amianto che si è riunito venerdì a Casale abbiamo riavviato un percorso che ci auguriamo possa contribuire a migliorare le condizioni di vita e di salute della popolazione casalese che in questi anni ha pagato un contributo altissimo a causa del mesotelioma”.

“Era nostro dovere dare un segnale concreto”, commenta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Che apre alla possibilità di consentire anche ad altri Comuni di sforare il patto di stabilità  per eseguire bonifiche: “Questa è la strada da seguire anche per gli altri siti nazionali in cui ci sono le stesse problematiche legate all’amianto”.

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