Capannone su ferro

Questa tipologia di capannoni è tra le più onerose per quanto riguarda la sicurezza in quanto si deve predisporre un ponteggio perimetrale e all’interno vanno fissate le reti anticaduta su tutta la superficie.

In alternativa, per la sola rimozione dell’amianto si può operare dall’interno del capannone mediante l’utilizzo di una autogru munita di cestello protettivo per gli operatori. Solitamente però il peso massimo della portata di questi cestelli si aggira intorno ai 200 kg. per cui dopo il peso dei due operatori (circa 150/160 Kg.) resta solamente la possibilità di smontare ed abbassare a terra solamente un paio, massimo 3 lastre di eternit.

Questa operazione risulta essere meno dispendiosa in ordine di costi solo se la copertura va solo smaltita senza rifacimento della nuova altrimenti rimane conveniente la rimozione procedendo da sopra la copertura.

Per quanto riguarda la nuova copertura la scelta è obbligata in un pannello sandwich che abbia due lastre metalliche sull’estradosso e sull’intradosso accoppiate con poliuretano ad alta densità dello spessore che varia dai 3 ai 10 cm. in base all’altezza del capannone.

Il sandwich può essere di lamiera preverniciata o di alluminio preverniciato. La lattoneria dovrà avere la stessa tipologia della parte metallica dei pannelli e quindi lamiera con lamiera o alluminio con alluminio per evitare che uno dei materiali possa degradarsi per effetto della corrosione galvanica.

La corrosione galvanica è dovuta alla differenza di nobiltà che due metalli possiedono in virtù della loro diversa struttura elettronica esterna, in particolare al diverso livello energetico del livello di Fermi.Quando due metalli diversi vengono in contatto si instaura una differenza di potenziale in grado di alimentare un circuito elettrico composto dai due metalli e dall’elettrolita.

Questa circolazione di elettroni comporta la dissoluzione preferenziale dell’elemento meno nobile. Tenendo sempre conto che la corrosione dipende fortemente dall’ambiente, si è riscontrato che solo l’accoppiamento Alluminio-Rame e Alluminio-Grafite ha un importante effetto sul comportamento galvanico dell’Alluminio.

Una linea vita omologata può essere un buon ausilio per futuri lavori di manutenzione sulla copertura.

Sul mercato esistono tre tipi di linea vita:

  • In acciaio inox ideale per tutte le coperture, garantisce un’elevata resistenza agli agenti climatici
  • In acciaio con zincatura a caldo
  • In fettuccia o corda, per sistemi regolabili e temporanei (EN795-B)