Brescia e le lane minerali.

Brescia e le lane minerali.

Come smaltire lana di roccia o lana di vetro a Brescia

Hai portato della lana minerale in una discarica del tuo comune di Brescia e ti hanno negato La possibilità di smaltirla ?

Perché è considerata un materiale pericoloso ?

La lana minerale è cancerogena ?

Nel mio sottotetto di un comune di Brescia ho trovato della lana di roccia , devo smaltirla ?

La lana di vetro è un materiale costituito da ammassi fibrosi ottenuti mediante violenti getti d’aria su colate di vetro o di materiale roccioso fuso (in quest’ultimo caso essa prende il nome di “lana di roccia”). Le fibre ottenute nei processi descritti precedentemente sono piuttosto grossolane ed hanno lunghezza e diametro variabili a seconda delle tecniche di produzione utilizzate.

La semplicità del processo, il basso costo delle materie prime e le particolari proprietà di cui è dotata (bassa conduttività termica, capacità di catturare l’aria negli interstizi tra fibra e fibra) fanno delle lane di vetro e lana di roccia dei materiali molto usati come isolante termico o termo-acustico in edilizia ed in altre applicazioni industriali.

Dopo la messa al bando nel 1993 dell’amianto, di cui è stata scientificamente provato il rischio cancerogeno, le lane di vetro e di roccia hanno attirato anche l’interesse di ricercatori, che hanno condotto studi, abbastanza approfonditi ma ancora molto dibattuti, volti ad accertarne i possibili effetti patogeni sulla popolazione e soprattutto sugli operai che la producono.

La proprietà chiave che consente di discriminare la pericolosità di una fibra minerale è la biopersistenza, cioè la capacità di rimanere per lungo tempo nel corpo umano e quindi potenzialmente provocare danni.

Uno studio classifica le lane minerali più comuni, cioè la lana di vetro e di roccia, nel gruppo 3, cioè le sostanze “non classificabili come carcinogeniche per gli esseri umani”. Rimangono nel gruppo 2B (possibili carcinogeniche) alcune lane speciali, utilizzate industrialmente negli ambienti ad alta temperatura.

La Direttiva della Commissione Europea 97/69/CE del 5 dicembre 1997 introduce espressamente per le Lane Minerali la “nota Q”.

Essa stabilisce la non applicabilità di alcuna classificazione pericolosità se è provato (attraverso documento di laboratorio internazionale accreditato indipendente) che la sostanza in questione rispetta almeno una delle quattro condizioni previste dalla legge stessa.

Il riferimento principale, in questo caso, analizza il tempo di dimezzamento ponderato (biopersistenza) all’interno del corpo umano che deve essere inferiore a 40 giorni. Questa Direttiva Europea è stata recepita dallo Stato Italiano con D.M. del 1/8/1998 e seguito dalla Circolare Interpretativa n. 4 del 15/3/2000 del Ministero della Sanità (che ha voluto chiarire alcuni dubbi interpretativi).